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Evacuazione vocale in un palazzo vincolato: progetto esecutivo e posa coordinata con l'impresa

Una capienza serale fino a 420 persone, un apparato decorativo da non alterare e un progetto esecutivo da consegnare all'impresa che doveva posare i cavi.

Sala di rappresentanza con soffitto a cassettoni dipinto e dorato, lampadario in vetro e pareti in damasco
Sito
Palazzo vincolatocentro storico di Roma
Affollamento
420capienza massima serale
Sistema
Categoria V3livello di sicurezza 2
Diffusori
2313 sulla linea A, 10 sulla B

Il vincolo

La norma prescrive che ogni ambiente occupato sia udibile e comprensibile, con un indice di intelligibilità sopra soglia anche nel punto peggiore. Nelle sale di rappresentanza, però, non si può installare nulla: ci sono soffitti decorati, finiture storiche e un decoro da tutelare. I diffusori stanno in corridoi, connettivi, disimpegni e zone di accoglienza.

Un ambiente in cui il messaggio non è udibile non è conforme. Il diffusore quindi non può essere eliminato: va collocato dove è consentito e la copertura va dimostrata con la misura.

Che cosa abbiamo fatto

L'esecutivo era in aggiornamento proprio per risolvere questo punto e l'impresa aspettava le indicazioni. Abbiamo separato gli interventi che incidono sul decoro da quelli che non lo toccano: le dorsali corrono in canale e tubo, con cavo resistente al fuoco, e l'unico elemento a vista è il diffusore.

Così le dorsali si potevano stendere subito. Con dorsali generose, quando sarà concesso installare un altoparlante in un certo punto sarà sufficiente attestarlo lì, senza ritirare cavo. All'impresa abbiamo consegnato un documento di sei pagine: che cosa stendere subito, con quale cavo e su quali percorsi.

Come sono fatte le dorsali

Il livello di sicurezza dichiarato è il 2, e da quello discende la coppia ridondante A/B, che non è una regola valida in ogni caso. Due dorsali percorrono l'intero piano e i diffusori si alternano: se una linea si guasta, la zona resta udibile con l'altra.

ZONA 1ZONA 2 ZONA 3ZONA 4 Centrale EVAC LINEA A LINEA B diffusore su A diffusore su B
Schema di principio: i diffusori si alternano fra la linea A e la linea B, così se una si guasta la zona resta udibile sull'altra. Cablaggio entra-esci, senza derivazioni.

Le prescrizioni sono precise: il cavo resistente al fuoco è indicato per nome, la sezione è calcolata sulla caduta di tensione di ciascuna linea e le linee A e B sono etichettate alle scatole e agli estremi. Va poi considerata la linea di alimentazione della centrale, che deve essere dedicata e protetta.

Chi fa che cosa

In un impianto di emergenza l'ambiguità sui ruoli è un rischio: la ripartizione è riportata nel documento consegnato.

AUVITEC

  • Progettazione esecutiva
  • Fornitura, cablaggi a rack, configurazione
  • Taratura e messa in servizio
  • Controllo iniziale con misure di intelligibilità

Impresa esecutrice

  • Stesura delle dorsali e della linea di alimentazione
  • Attestazione dei diffusori, in fase esecutiva
  • Percorsi, cassette, scatole idonee
  • Etichettatura delle due linee

A che punto siamo

L'impianto è installato e le prime misure di intelligibilità sono state eseguite. Il controllo iniziale si chiude con la dichiarazione di conformità e il report acustico, non ancora emessi. È la misura a dire se il progetto regge, e per questo la scheda non riporta valori.

Quando un vincolo architettonico e un obbligo di sicurezza sembrano incompatibili, spesso si tratta di due decisioni diverse prese nello stesso momento. Separarle consente di far avanzare il cantiere mentre le questioni sul decoro restano aperte.

Avete un edificio con vincoli analoghi?

Descriveteci il caso.

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